Salendo | Dermatite Atopica

La dermatite atopica, detta anche eczema costituzionale, è sicuramente una delle patologie dermatologiche di più frequente riscontro nell'età pediatrica.

L'età media di comparsa dei sintomi si aggira intorno all'ottavo mese ma in più di un terzo dei casi la malattia insorge in maniera caratteristica già dal 3°-4° mese di vita.

Le manifestazioni cliniche, sempre estremamente pruriginose, della dermatite atopica possono variare per natura e distribuzione in funzione dell'età del paziente per cui di solito viene distinta in tre fasi, tra le quali, poi, può esserci continuità:

La Dermatite Atopica e gli stadi relativi all'età:

 

Dermatite Atopica Sede di coinvolgimento Tipo di Lesione
Prima fase infantile Guance, gambe Eritemato essudativa
Seconda fase infantile Pieghe flessorie dei gomiti e delle ginocchia, collo Rash eritematosi e placche lichenificate
Fase dell'adulto Faccia, collo, parte alta del tronco Placche lichenificate

Di solito esordisce all'età di 2-6 mesi sulle guance, per poi interessare la pelle dell'interno dei gomiti, dei polsi, e il retro delle ginocchia, spesso, nei bambini che strisciano e poi gattonano, anche gli avambracci e la parte inferiore delle gambe.

Occasionalmente possono essere coinvolti anche il collo, le caviglie e i piedi. Nella maggior parte dei casi il viso migliora entro i 2-3 anni di vita.

La pelle della zona colpita si presenta arrossata e molto pruriginosa. Se grattata, appare umida e ferita, dando origine poi a croste. La pelle nel suo insieme è costantemente secca

I consigli basilari sono:

Bagni emollienti: il bagno una o due volte al giorno, utilizzando delle sostanze/olii emollienti da diluire nell'acqua, è indispensabile. È importante che l'acqua non sia troppo calda (il calore determina vasodilatazione ed aumenta il prurito) e che non vengano utilizzati detergenti troppo "sgrassanti" ed aggressivi. A tal proposito si trovano in commercio dei sindet (saponi non saponi) che pur detergendo non alterano il film idrolipidico di superficie, già abbastanza compromesso nell'atopico.

Idratazione: dopo ogni lavaggio, ma anche indipendentemente da questo, una-due volte al dì la cute dell'atopico andrebbe idratata per sopperire a quello stato di xerosi cutanea che normalmente la caratterizza. In tal modo si potenzia la funzione di barriera della cute stessa, si riduce quindi la facile suscettibilità alle infezioni ed alle irritazioni, si riduce la evaporazione di acqua attraverso la sua superficie, e si lenisce il prurito.

Haloterapia-Aerosal : Studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia nella cura della dermatite atopica in età pediatrica. Fino all’80% dei pazienti ha dimostrato un persistente miglioramento a distanza di 6-12 mesi dall’interruzione del trattamento. Uno dei meccanismi coinvolti è la riduzione della carica batterica cutanea che spesso mantiene il processo infiammatorio cronico dell’eczema; l’haloterapia normalizza la normale flora cutanea superficiale. I migliori risultati sono conseguiti però durante la fase cronica. Nella fase acuta il soggiorno nelle stanze potrebbe risultare poco tollerato ed irritante perché il sale, che verrebbe a depositarsi sulle lesioni in atto, provocherebbe bruciore e risulterebbe chiaramente poco tollerato dal paziente.

 


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